Ho la sensazion…

Ho la sensazione di essere nata a Vienna, al fine di vivere a Parigi.

Romy Schneider

Citazione

La resa dei conti ( Le Streghe di Fame Nera – Parte 5 – )

 

 

 

 

 

 

 

Il piano improvvisato da Goran era piuttosto elementare. Le campane avrebbero distratto il mostro in cui si era trasformato la strega. Non erano certo campane qualunque quelle del santuario, erano state create dalla magia bianca delle sacerdotesse di Nora.

 

– Il suono delle campane ci aiuterà. Ne sono sicuro. Devi raggiungere il campanile prima che sia troppo tardi. – E Venthus sfrecciò via, come mai aveva fatto prima di quel giorno: – Devi resistere fino al mio ritorno perché non si abbandona un fratello sul campo di battaglia. –

 

Entrambi scoppiarono a ridere.

 

Goran radunò i suoi arcieri che, coraggiosi, si schierarono dietro di lui in una formazione orizzontale e compatta; il più anziano fece scoccare la prima freccia, che andò immediatamente a segno; gli altri uomini copiarono con celerità il comando. Goran strinse ben saldamente la sua spada tra le mani che, essendo saldata con bronzo ed acciaio, richiedeva una grande spinta delle braccia. Margot, in cima alla testa della creatura, sghignazzava provocatoriamente: – Sciocchi, fatevi calpestare dalla mia sorellina se è quello che volete, poi toccherà agli altri villaggi, con tutti quei bambini morbidi e paffutelli. –

 

– Taci maledetta strega -, le urlò contro Goran, prima di partire con il suo attacco ravvicinato. La raffica di frecce era inutile… Raja aveva preso le sembianze di un mostro gigantesco. La sua pelle era resistenze come la roccia vulcanica, niente sembrava riuscisse a scalfirla.

 

Venthus si mise a suonare le campane una per volta: tutte e tre insieme producevano un suono incantevole. Il mostro si accasciò a terra, reso inoffensivo dalla melodia sprigionata che proveniva dal campanile.

 

– Questo colpo è per il Re Davide… –

 

Probabilmente il cuore era l’unico punto debole rimasto scoperto, perché la corteccia di muscoli, che rivestiva tutto il corpo, era venuta meno durante la caduta forzata del mostro. Tutto questo mentre Margot si allontanava dal campo di battaglia: – Contorborare, contorborate, le vostre pance cadranno malate! –

 

Gli arcieri, tutti vittime dell’incantesimo, andarono in panico e iniziarono a sentirsi male. Mentre conficcava la sua lama nel cuore della strega Goran prese a vomitare: – Questo è uno scherzo. Non posso morire in preda alla nausea. Mio fratello sta per ritornare. Io sono Goran di Bespargan, l’imprevedibile, quello che… Nessuno te la farà pagare… –

 

E mentre cadeva piombarono dall’alto le frecce di fuoco scagliate da Nessuno e, la strega dispettosa riprendeva la sua forma umana, l’altra lanciava urla di dolore, le fiamme la ustionarono gravemente.

 

Strega contro cacciatore, era giunto l’ultimo confronto. Uno dei velenosi incantesimi di Margot era già pronto, maleodorante e nocivo, ma non ebbe modo di lanciarlo.

 

Venthus le piombò addosso con tutta la sua ira, il desiderio di vendetta alimentava la sua rabbia, con un grido di disperazione, infilzò la strega trapassandola da parte a parte.

 

– E’ finita -, disse esaminando il corpo di Goran, – Mi hai fatto un brutto scherzo Goran! Ma adesso puoi riposare in pace!… –

 

 

 

 

 

 

 

– Dobbiamo seppellire tutta questa gente! Poi torneremo a Selva Candida!… , disse Nessuno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Onirica intervista Onirica.

Onirica intervista Onirica.

Personaggio ideato appositamente per intervistare uno degli -amici- di Fantasy Journey. Come vi dicevo all’inizio di questo viaggio virtuale, mi piacerebbe che questo diventi un luogo dove sentirsi a casa. Più che ospiti, vorrei che vi consideraste – della famiglia – !!! A presto con l’Intervista ad Onirica… GRAZIE.

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Raja (Le Streghe di Fame Nera)

Raja (Le Streghe di Fame Nera)

La Strega dispettosa.

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Notturnia (Le Streghe di Fame Nera).

Notturnia (Le Streghe di Fame Nera).

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1 – Svolta Interattiva –

Intanto, grazie a chi è passato a dare un’occhiata e a chi ha deciso di rimanere. Vi chiedo di postare i vostri commenti o le vostre critiche, sempre ben accette per crescere e migliorare.

E dopo i dovuti ringraziamenti, eccoci giunti alla Prima Svolta Interattiva. Ho bisogno del vostro aiuto!!! Questa pagina nasce proprio con l’intento di coinvolgere i lettori nello sviluppo della narrazione. Spero con il passare del tempo di rendere sempre più accattivanti ed interattive le storie ed i personaggi che le abitano.

Al momento non godo certo di un grande riscontro, scrivo da poco più di una settimana e comprendo che ci vuole tempo per conoscersi ma se ti va di dire la tua in questa prima ed immediata Svolta Interattiva, mi farai un gran favore.

1 Svolta Interattiva. – Le Streghe di Fame Nera –

La storia deve concludersi a favore del BENE o del MALE?

Vi lascerò una settimana di tempo per decidere da che parte stare…

GRAZIE a tutti voi e continuate a seguirmi… se vi va…

La verità su Nessuno.

 

Era l’inizio di un incubo. Il gelido inverno era arrivato. Gli uomini avevano affidato nelle mani dei cacciatori il loro destino. Era stata Selva Candida, il reame di Re Davide, che aveva istituito l’ordine dei Cacciatori di streghe: un gruppo d’ intrepidi scelti per valore e coraggio, per ostacolare il male sulla terra.

 

Vittoria, moglie di Re Davide, nel vedere quanta paura andava propagandosi nel regno, pensò ad un modo per rassicurare il popolo.

 

– Il bambino ? -, domandò Re Davide.

 

– Hai capito bene. La tua gente ha bisogno di sentirsi amata e protetta dal suo Re! -, disse al marito rimasto senza parole. – Il primo figlio maschio che avremo combatterà con i cacciatori scelti da tuo nonno! – Nella camera nuziale si era diffuso un granitico silenzio. – Donna, tu sei matta se pensi che un re possa mettere a repentaglio la vita del proprio successore, mio figlio sarà il legittimo erede al trono di Selva Candida. Quindi, cara Vittoria ti consiglio di smetterla di farneticare simili idiozie complottando contro il bene della nostra famiglia, mio nonno può contare su un gruppo di uomini scelti e ben addestrati, non c’è bisogno di un inutile sacrificio.

 

– Mio signore, un re, se non è un re giusto, è destinato a grandi sofferenze -, disse Vittoria con suo grande rammarico, – e non dimenticate che i figli del popolo sono tutti figli del suo re. –

 

– Perdonerò la tua arroganza, sei ancora molto giovane mia regina… Quando nascerà? -, chiese il Re Davide. – Entro le prime luci dell’alba dicono le sacerdotesse.- disse Vittoria abbandonandosi ad un sonno profondo. – Per come scalcia avrà il mio stesso carattere. E spero che avrà più buon senso di sua madre… -, pensò Davide prima di abbracciare sua moglie in quella lunga notte d’inverno.

 

Ma le grandi aspettative del Re non furono completamente realizzate, perché Vittoria non diede mai alla luce figli maschi, bensì una splendida bambina che fu chiamata Annabelle. La regina che aveva sperato in un futuro da cacciatore per il suo bambino, non rinunciò mai a quell’idea e obbligò le guardie reali a crescere sua figlia come se fosse un maschio, istruendola all’arte della guerra, in gran segreto, Annabelle diventò un grandioso combattente.

 

Ma non era solo un giovane maestro d’armi: sapeva sopravvivere, cacciare nel bosco, inventare, costruire, ed era anche dotata di un sesto senso invidiabile.

 

Annabelle superava ormai in astuzia e destrezza moltissimi uomini.

 

Nei giorni precedenti all’arrivo delle sei streghe,la Regina Vittoria invitò in gran segreto il più esperto tra i cacciatori. Goran l’imprevedibile e, lo pregò di accettare sua figlia tra i difensori del regno, gli disse per convincerlo : – Proverà che gli uomini più degni non sono quelli più ricchi ma i più coraggiosi e avvicinerà il popolo al mio orgoglioso marito! –

 

Una cerimonia di investitura solenne nominò Annabelle, primo difensore del regno di Selva Candida sotto la falsa identità dell’incappucciato Nessuno.

 

Al Re fu detto che il ragazzo non voleva mostrarsi perché deforme, una scusa valida per sedare anche la curiosità del popolo, che vuol sempre conoscere il volto degli uomini da applaudire.

 

– Io, Goran di Bespargan, ti do il benvenuto tra i cacciatori di streghe, ci aspetta un lungo viaggio fino a Nora, il capo del villaggio è un mio vecchio amico, lì tenderemo la nostra imboscata alle creature della notte. –

 

Nessuno si calò subito nei panni del suo personaggio, lasciandosi alle spalle le pianure della Selva, e gli agi del castello, perché a quel punto, Annabelle era diventata un cacciatore a tutti gli effetti, e non le interessava più fare ritorno a casa, da un padre che non l’aveva mai ben voluta e una madre che l’aveva costretta ad una vita di sacrificio e menzogne…

 

 

 

Il Castello di Fame Nera

Il Castello di Fame Nera

L’ Alveare della Strega Suprema

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Litha & Berna

Litha & Berna

La Strega Oscura & La Strega Pirata (Le Streghe di Fame Nera).
Le streghe riposano nel bosco, nei pressi del villaggio di Nora.

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La collera delle Streghe ( Le Streghe di Fame Nera – Parte 3 – )

 

Le frecce di Goran andarono tutte a segno, ma i semi di papavero non hanno alcun effetto sulle streghe come Margot, il suo corpo assorbiva rapidamente ogni tipo di veleno.

 

– Questa volta ho scelto la strega sbagliata -, diceva a suo fratello che gli copriva le spalle. – Non sei più quello di una volta vecchio mio. Ma devo ammetterlo, ci hai visto giusto con quel ragazzo! -, diceva Venthus indicando Nessuno che alzava la testa della strega appena decapitata.

 

La collera di Notturnia, la strega anziana, non lasciava presagire niente di buono per i cacciatori.

 

– Miserabili sputa sangue -, gridava inferocita. – Pagherete con la vita! -, minacciava impavida.

 

Prima che gli apprendisti, mossi dal coraggio di Nessuno, si scagliarono avventatamente contro di lei. – La teste che rotoleranno nel mio stomaco. Ecco cosa racconterò ai bambini del Re Davide, della vostra ultima caccia. Chi vuole essere il primo? –

 

– Io -, rispose inaspettatamente il fifone, – nessuna strega lascerà questo villaggio in vita. – Orgoglioso, il giovane apprendista si lanciò nello scontro ravvicinato. I due si trovarono l’uno di fronte all’altra e la perfida Notturnia mostrò il suo vero potere: ecco il ragazzo alzarsi in volo e perdere l’uso delle gambe mentre la Strega non ancora soddisfatta lo gettò a terra con ferocia.

 

In quel momento si scatenò il pandemonio.

 

Non c’era un solo uomo che sarebbe rimasto fermo a guardare: Venthus ordinò ai più giovani di proteggere le sacerdotesse chiuse nel convento, il cerchio magico doveva rimanere attivo ad ogni costo, Goran si era spostato con gli altri cacciatori alle spalle del villaggio per raggiungere le stalle del bestiame. Lo schermo degli edifici gli avrebbe permesso un attacco a sorpresa, tutti i suoi uomini dovevano colpire insieme per sperare di avere la meglio su di una strega di alto livello. Fortunatamente c’era Nessuno che sapeva il fatto suo come – nessuno altro -, perché era già sparito dalla vista di tutti puntando il suo prossimo bersaglio. Notturnia cominciò a far crollare le abitazioni del villaggio una dopo l’altra.

 

– Non ho mai trovato un gruppo di uomini tanto codardi -, disse la spietata assassina vestita di nero, – Ma nascondervi servirà solo a ritardare le vostre sofferenze!” Clap Clap! Un battito di mani e la Strega si ritrovò davanti al suo prossimo sfidante.

 

Questa volta toccava a Venthus che, come il suo stesso nome lasciava ad intendere, godeva della rapidità del vento, sarebbe passato alla storia come il più veloce cacciatore di tutti i tempi. Un capo fiero, dai capelli ancora corvini e rigonfi, non sarebbe morto quel giorno senza aver dato il suo contributo.

 

– Finalmente un tipo valoroso -, gli disse Notturnia prima di un’isterica risata, mentre il prode cacciatore affilava i suoi pugnali, – c’è più soddisfazione nell’uccidere quelli come te! -, Venthus voleva rischiare il tutto per tutto attirandola nel cerchio di origine. Il cerchio di origine può imprigionare una strega in un’aria circoscritta, è il punto in cui le sacerdotesse del culto creano il cerchio magico ma una volta messo in funzione annulla automaticamente gli effetti nell’area circostante.

 

Venthus indietreggiava con astuzia, attirando la strega con le sue provocazioni ben studiate fino a che quella si ritrovò nel cerchio di origine. La strega, con suo grande stupore, rimase abbagliata dal bagliore sprigionato dall’incantesimo. Venthus lanciò i suoi pugnali nell’occhio del ciclone di luce e lanciò un urlo a suo fratello: – E’ ora di attaccare, cacciatore dei miei stivali!. – Non c’era tempo da perdere, gli arcieri scagliarono le frecce di papavero, questa volta sulla strega giusta, e Venthus si lanciò a capofitto sul corpo impietrito della vecchia strega, sferrandole il colpo di grazia. Margot e Raja sentirono le urla della loro sorella mentre le veniva recisa la testa dal resto del corpo. Le due ragazze si scatenarono: la strega velenosa ricorse ancora una volta alla magia blu e, introducendo un parassita tra le mura del convento, infettò le sacerdotesse di Nora. Ma la rabbia incontrollata di Raja ,era ben più catastrofica, si trasformò in un’immonda creatura affamata di carne umana… Il Mostro investì con la sua furia i giovani apprendisti riducendoli a brandelli: – E adesso facciamoli fuori tutti, sorellina… -, ordinò Margot che con i suoi poteri aveva assunto il controllo della Bestia nella quale si era trasformata Raja.

 

– Uomini, fate, streghe, vampiri, che importa a quale razza apparteniamo? -, chiese Berna, la strega pirata. – Tic! Tac! Tic, Tac -, la strega oscura tamburellava su di un tronco con le sue unghie smaltate di rosso: – Quante volte te lo dovremo ripetere Bern, Noi siamo Streghe, noi rapiamo i figli degli uomini per nutrire la nostra magia e mantenerci giovani e belle -, si lamentò. – C’è tutta una storia che va avanti da secoli che dobbiamo rispettare, non c’è spazio per i sentimentalismi. Le madri delle nostre madri, per millenni, hanno mantenuto il patto di alleanza stipulato con i signori delle tenebre, devi rassegnarti. Insomma, prima lascerai perdere i tuoi sogni da pirata… e prima diventerai una vera strega. –

 

– E’ per questo che ci hanno lasciate qui, vero?. Sei la mia sentinella. Notturnia non crede in me e neppure le altre… –

 

– La risposta di Litha fu schietta : – Tu, Bern, sei un vero disastro come strega! -, sorrise dopo una grande pausa, – la Strega Suprema ti ha concesso un’ultima possibilità! Se non riuscirai a dimostrare la tua cattiveria, non potrai fare ritorno con noi al Castello di Fame Nera, non avrei dovuto dirtelo ma…-, e con un gran balzo in piedi, Berna afferrò la sua aspirapolvere a forma di vascello. Rapidamente sarebbe schizzata fuori dal bosco in direzione di Nora, il campo di battaglia rimasto senza protezione. – Se non potrò tornare al castello, non avrò più una casa e rimarrò completamente da sola… –

 

– Volete dire che siete state avvelenate? –

 

– Non c’è più niente da fare per noi! Non… mettiti in salvo ragazzo…tu sei..speciale!!! Non…morire -, lo pregarono le sacerdotesse prima di abbandonare il regno terreno. Nessuno era rimasto nell’ombra troppo a lungo e il parassita di Margot si era diffuso nel sangue delle giovani donne. Dopo essersi stropicciato gli occhi, ancora inumiditi dal pianto, corse fuori a cercare la sua vendetta.

 

Gli ultimi uomini indietreggiavano mentre la Creatura avanzava nell’arena piena di corpi, la voce della strega al suo comando suggeriva in che modo attaccarli, in qualche modo Margot riusciva a tenere a freno l’istinto vulnerabile di Raja.

 

– Ci vuole un diversivo… fratello…tu sei il più veloce di tutti noi nella corsa… devi raggiungere le campane! -, bisbigliava il saggio Goran nell’attesa di combattere in prima linea.

 

– Non voglio perderti…! -, disse Venthus prima di sfrecciare via.

 

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